Show Comico

GOD SAVE THE SEX

Scritto, diretto e interpretato da Stefano Santomauro | Collaborazione ai testi Daniela Morozzi | Consulenza Scientifica Dott. Giovanna Panichi Spettacolo Selezionato al Torino Fringe Festival 2024

“L'amore è la risposta, ma mentre attendiamo la risposta il sesso può suggerirci delle ottime domande". E di domande Santomauro se n'è poste molte perché nell'era multimediale e della velocità 5G, sembra impossibile riuscire a trovare tempo e voglia di fare sesso. Lo dicono le statistiche: secondo una ricerca mondiale del Censis facciamo meno sesso della generazione precedente. Non sicuramente tu che stai leggendo queste righe, ma gli altri sono messi davvero male. ”God Save The Sex” è un monologo al vetriolo, una bomba surreale che affronta il delicato e attualissimo tema del sesso nella tipica cifra comica di Stefano Santomauro: mai scontato, mai leggero, sempre fedele alla realtà. Un racconto comico di quello che il mondo è diventato da quando abbiamo smesso di fare sesso. Non tu che stai leggendo queste righe, ma gli altri sono messi davvero male”.

GOD SAVE THE SEX IN TOURNÉE

2025

  • 07/06 MILANO Zelig Viale Monza

  • Date in aggiornamento

2024

  • 04/05 LIVORNO T. 4 Mori SOLD OUT

  • 21/05 TORINO S. Kairos SOLD OUT

  • 22/05 TORINO S. Kairos Tickets

  • 23/05 TORINO S. Kairos Tickets

  • 24/05 TORINO S. Kairos Tickets

  • 25/05 TORINO S. Kairos Tickets

  • 26/05 TORINO S. Kairos Tickets

  • 07/08 LIVORNO Villa Trossi

  • Date in aggiornamento

La recensione di “God Save The Sex”

E’ lo stress il nemico del sesso

Tommaso Chimenti
Dopo averci portato sul terreno dei social con "Like", in mezzo alle bufale del web con "Fake Club" e nel campo della felicità irraggiungibile con "Happy Days", il comico (è riduttivo) livornese (ne è giustamente orgoglioso ma i suoi spettacoli sono di respiro nazionale senza chiudersi tra la Terrazza Mascagni e l'Ardenza, tra il 5 e 5 e il cacciucco, tra Piero Ciampi e Bobo Rondelli) Stefano Santomauro stavolta ha messo la sua lente d'ingrandimento dentro le pieghe (e le piaghe) del sesso, soprattutto della sua assenza e mancanza, con questo suo nuovo lavoro "God save the Sex" (visto al Teatro del Sale di Firenze).
E' bravo nell'azzeccare dei titoli che siano folgoranti e che facciano subito presa, incuriosiscono, attirano e sono facilmente ricordabili. La sua fisicità, la sua postura, a metà tra l'arrabbiato e il panzer, tra il funambolo e il Diavolo della Tasmania, in perenne movimento come un mozzo sul ponte dell'Amerigo Vespucci, la sua figura che ci ha sempre ricordato l'attore americano Jack Black, il suo essere folle, una macchina di risate tra il ciuffo bianco e la barba sale e pepe che ne restituiscono l'immagine del vicino di casa come di un puk scanzonato senza freni (e in questo caso potremmo dire frenuli), capace di dire e fare tutto, incontrollabile, irresistibile, fuori controllo, esplosivo.
Battute brucianti che arrivano a conclusione di una sagace costruzione drammaturgica, non lo spot da stand up comedy ma la scrittura che sale, si articola, argomenta, attraverso tesi e documenti, dati e numeri, per poi sferzare il suo racconto con la chiusa dissacratoria e irriverente.
Pochi mesi fa ha girato, nel ruolo di uno dei Proci, la pellicola internazionale "Il ritorno" con Ralph Fiennes e Juliette Binoche rispettivamente Ulisse e Penelope riunitisi dopo trent'anni da "Il paziente inglese".
Insomma Santomauro è un attore a tutto tondo, un attore di peso con chili di ironia da spargere sul palco con ferocia, energia da vendere, estro debordante, genialità, parlantina a mitraglia in un rapporto corpo a corpo con la platea che tiene, direziona, destreggia. Questa sua ultima indagine brillante prende le mosse da un recente studio del Censis: solo una coppia su cinque è soddisfatta sessualmente del partner, sei single su dieci non fanno sesso da oltre un anno. La media è una volta a settimana "tipo le pulizie del fine settimana", la maggior parte una volta al mese.
Il quadro è destabilizzante, preoccupante, demoralizzante. Inoltre a chiedere di fare sesso sono maggiormente le donne. E per- ché non facciamo sesso abitualmente? Per le preoccupazioni, i soldi che sono sempre troppo pochi, lo stress sul posto di lavoro, il traffico, la competizione, il mutuo, i figli. Manca il tempo, manca la voglia, il nostro cervello è attaccato e bombardato da infinite altre faccende, i Boomer sono esauriti e sfiniti dal mondo contemporaneo, la Generazione Z sta sui social tutto il giorno annoiati dalla miriade di messaggi, video e fotografie pornografiche che scorrono nei reel dei loro schermi. Se a questo ci aggiungi una pandemia, i terrapiattisti (che Santomauro chiamerà, casualmente e senza riferirsi specificatamente a nessuno in particolare, Matteo Renzi), il climate change, l'ansia per le continue guerre e l'inflazione, è normale che sia più complicato lasciarsi andare ad un'alzabandiera sereno e tranquillo.
Però, continua a dirci l'attore toscano che farlo un paio di volte a settimana rafforza il sistema immunitario e che, per gli uomini, avere 21 rapporti al mese dà grandi benefici per la prostata, roba da Rocco Siffredi. SS, vulcanico e sempre benignesco, guascone e giullare, carico ed elettrico, si lancia nel sex- ting ed è esilarante nel racconto di uno dei Sette Nani, prima di passare all'Homo Erectus "non era chiamato così per la postura...", le orge di Pompei, il Kamasutra, i classici della letteratura come "20.000 seghe sotto i mari".
La sua riflessione cerca certamente la risata ma il suo studio è serio (non serioso) e lo spettacolo adatto anche per un pubblico di adolescenti per approcciarsi al mondo ignoto dell'educazione sessuale. La chiusa (che non spoileriamo) è liberatoria e prorompente. 
La recensione di “God Save The Sex”

IL “METODO SANTOMAURO” FA BRECCIA NEGLI SPETTATORI.

Simonetta Del Cittadino
C’è bisogno di parlare di sesso? Cosa facciamo se l’amore non ci risponde? Ma è chiaro, facciamo sesso che nell’attesa può suggerirci un sacco di domande, perché, pur essendo l’argomento più cliccato, più esposto mediaticamente, più agognato, ancora non conosciamo bene tutti i suoi segreti, tutta la potenza, le sue facce nascoste e i suoi mille risvolti.
Siamo ignoranti e presuntuosi e allora è sacrosanto che qualcuno ci mostri la via di questo intrigato garbuglio di sentimenti, senza prenderci troppo sul serio.
È quello che ci suggerisce Stefano Santomauro nel suo spettacolo “God save the sex” andato in scena ai 4 Mori nell’ambito del festival “Sulla felicità”, un monologo al cardiopalma sull’universo “sesso e dintorni” scritto dall’attore, coadiuvato da Daniela Morozzi.
Quanto ne sappiamo sul sesso, ci chiede il comico, o forse è tutto un bluff, il più grande tabù in cui l’uomo sia mai incappato che si porta dietro da sempre e da cui forse non saprà mai districarsi. Un argomento difficile da trattare per qualsiasi attore, ma Santomauro ha creato una sua personale comicità labronica risciacquandola più volte nei fossi: c’è delgarbo ironico nella sua narrazione e se anche Livorno rimane al centro, non è mai volgare e becero, come suggerirebbero certi argomenti. E il suo stile è leggero e accresce crediti alla sua naturale vis comica: tempi perfetti, pause studiate, mezze frasi dette e non dette che mandano in delirio il pubblico numerosissimo che applaude e ride finalmente di gusto e Dio sa se ce n’è bisogno.
Si potrebbe chiamare il “metodo Santomauro” che è del tutto diverso da quello degli altri comici livornesi perché in questa città ventosa, oltre al ribaltamento delle macchine, si ribaltano anche i canoni della comicità. E poi non si ride soltanto, ma si pensa anche, che è poi il compito del comico che “castigat ridendo mores”, perché un riso sorvegliato dall’autoironia è la medicina migliore per i nostri difetti.